Monfalcone
mercoledì 21 gennaio 2026
PFAS: una contaminazione persistente, pervasiva e pericolosa
Mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 18.00,in Sala conferenze della Biblioteca Comunale di Monfalcone si terrà la conferenza “PFAS: una contaminazione persistente, pervasiva e pericolosa”,, a cura del dott. Mario Canciani.
A moderare l'incontro la prof.ssa Sabina Cauci.
Ingresso libero.
I PFAS rientrano negli interferenti endocrini (IE), agenti esogeni che modificano la funzione endocrina e causano effetti avversi non solo sugli organismi esposti, ma anche sulla progenie, mediante le modificazioni epigenetiche. Gli IE si possono distinguere in naturali, industriali, a breve (fenoli, ftalati, parabeni) e a lunga emivita (PFAS, diossina, PAHs idrocarburi policiclici aromatici). Questi sono i più pericolosi, perché durano a lungo e si accumulano specialmente nel tessuto adiposo.
Essi entrano per via orale, respiratoria e cutanea e sono pericolosi perché alterano le funzioni cellulari dell’organismo, tramite le modificazioni ormonali che inducono. Oltre ai rilevanti problemi sanitari, ci sono anche i costi: solo per la plastica, principale veicolo di IE, negli USA i costi superano l’1 % del PIL, con 250 Mld $ nel 2018. Per i PFAS, i più noti IE, il costo sociale dovrebbe essere di 19.000 €/kg, mentre il loro costo industriale è 1000 volte più basso, 19 €/kg.
Le modificazioni indotte dagli IE si riflettono anche a livello genetico, agendo in particolare sull’epigenetica, la scienza che studia le modificazioni trasmissibili della funzione dei geni non associati a cambiamenti del DNA. Mentre il DNA, che contiene il programma-base è una molecola stabile che si conserva tale e quale nei secoli, con minime “mutazioni” della sua sequenza, l’epigenoma cambia continuamente in risposta alle sollecitazioni dell’ambiente. E’ in questo modo che le cellule si differenziano e che il fenotipo si (tras)forma.
Mario Canciani si occupa da sempre di patologie dell’apparato respiratorio, dapprima all’ospedale Burlo Garofolo di Trieste, poi al Servizio Pediatrico Speciale-centro Fibrosi Cistica di Verona e infine alla Clinica Pediatrica dell’Università degli studi di Udine. Per 12 anni nel comitato direttivo della maggiore associazione medica europea, l’European Respiratory Society, è stato il fondatore dell'ALPI (Associazione Allergie e Pneumopatie Infantili), organizzazione senza fini di lucro che offre supporto, assistenza e promuove la ricerca per bambini e famiglie colpiti da allergie e malattie respiratorie. Attualmente è Presidente del Comitato Regionale ISDE - Medici per l’ambiente (International Society of Doctors for the Environment) e coordinatore della SIAIP (Società Italiana Allergia e Immunologia Pediatrica) e si occupa di patologie allergiche, pneumologiche ed effetti dell'inquinamento sulla salute. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di una trentina di libri, anche in lingua inglese.
A moderare l'incontro la prof.ssa Sabina Cauci.
Ingresso libero.
I PFAS rientrano negli interferenti endocrini (IE), agenti esogeni che modificano la funzione endocrina e causano effetti avversi non solo sugli organismi esposti, ma anche sulla progenie, mediante le modificazioni epigenetiche. Gli IE si possono distinguere in naturali, industriali, a breve (fenoli, ftalati, parabeni) e a lunga emivita (PFAS, diossina, PAHs idrocarburi policiclici aromatici). Questi sono i più pericolosi, perché durano a lungo e si accumulano specialmente nel tessuto adiposo.
Essi entrano per via orale, respiratoria e cutanea e sono pericolosi perché alterano le funzioni cellulari dell’organismo, tramite le modificazioni ormonali che inducono. Oltre ai rilevanti problemi sanitari, ci sono anche i costi: solo per la plastica, principale veicolo di IE, negli USA i costi superano l’1 % del PIL, con 250 Mld $ nel 2018. Per i PFAS, i più noti IE, il costo sociale dovrebbe essere di 19.000 €/kg, mentre il loro costo industriale è 1000 volte più basso, 19 €/kg.
Le modificazioni indotte dagli IE si riflettono anche a livello genetico, agendo in particolare sull’epigenetica, la scienza che studia le modificazioni trasmissibili della funzione dei geni non associati a cambiamenti del DNA. Mentre il DNA, che contiene il programma-base è una molecola stabile che si conserva tale e quale nei secoli, con minime “mutazioni” della sua sequenza, l’epigenoma cambia continuamente in risposta alle sollecitazioni dell’ambiente. E’ in questo modo che le cellule si differenziano e che il fenotipo si (tras)forma.
Mario Canciani si occupa da sempre di patologie dell’apparato respiratorio, dapprima all’ospedale Burlo Garofolo di Trieste, poi al Servizio Pediatrico Speciale-centro Fibrosi Cistica di Verona e infine alla Clinica Pediatrica dell’Università degli studi di Udine. Per 12 anni nel comitato direttivo della maggiore associazione medica europea, l’European Respiratory Society, è stato il fondatore dell'ALPI (Associazione Allergie e Pneumopatie Infantili), organizzazione senza fini di lucro che offre supporto, assistenza e promuove la ricerca per bambini e famiglie colpiti da allergie e malattie respiratorie. Attualmente è Presidente del Comitato Regionale ISDE - Medici per l’ambiente (International Society of Doctors for the Environment) e coordinatore della SIAIP (Società Italiana Allergia e Immunologia Pediatrica) e si occupa di patologie allergiche, pneumologiche ed effetti dell'inquinamento sulla salute. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di una trentina di libri, anche in lingua inglese.
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Fogolàr Furlan - Comitato di Monfalcone
Ente Friuli nel Mondo
Rione Centro Monfalcone
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