Buia
sabato 11 aprile 2026
Nuova sala per Pietro Giampaoli al Museo di Buja Oltre la Medaglia. Conoscere Pietro Giampaoli.
Al Museo d'Arte della Medaglia e della Città di Buja inaugura sabato 11 aprile 2026 alle ore 16.00 una nuova sala dedicata al medaglista e incisore Pietro Giampaoli (Urbignacco di Buja, 1898 – Roma, 1998).
La sala è stata realizzata nell'ambito della Rete culturale, museale, creativa e turistica della Comunità Collinare del Friuli, progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e coordinato dalla Comunità Collinare del Friuli, che ha come obiettivo il potenziamento dell'offerta culturale dei musei e dei siti artistici e naturali dei sedici Comuni dalla Comunità Collinare del Friuli, anche attraverso modalità digitali e di innovazione tecnologica.
Pietro Giampaoli è una figura emblematica dell'arte italiana e in special modo nella medaglistica e nella numismatica. Lasciato il Friuli per approfondire la tecnica dell'incisione dei metalli, forma d'arte appresa in un campo di prigionia durante la Prima Guerra Mondiale, negli anni Trenta è a Roma, dove le sue competenze e la classicità del suo stile gli aprono le porte della Zecca dello Stato. Qui lavora per oltre venticinque anni firmando come capo incisore alcune delle monete della neonata Repubblica italiana. Come medaglista ritrae personaggi di spicco e celebra anniversari ed eventi, è artista ufficiale in Vaticano sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI (dal 1958 al 1966). Insegna alla Scuola della Medaglia presso la Zecca e con sue opere partecipa a numerose mostre tra cui l’Esposizione internazionale di medaglie a Madrid nel 1951, dove vince il primo premio, e nel 1954 è alla Biennale di Venezia.
Per la sua attività numismatica presta diverse consulenze all’estero: in Germania, Belgio, Francia e Spagna. Realizza monete per la Turchia, per la Repubblica di Malta e quella di San Marino, per la Tunisia, per l'Oman… Promotore dell’arte della medaglia e della numismatica, è tra i soci fondatori dell’AIAM- Associazione Italiana dell'Arte della Medaglia, sostenitore della Triennale Italiana della Medaglia d’Arte, tra gli anni Sessanta e Novanta, associato della FIDEM-Fédération Internationale de la Médaille d’Art, sodalizio internazionale di artisti, produttori, studiosi e appassionati della medaglia d’arte.
Modesto di carattere, ma consapevole della sua abilità e della sua capacità tecnica, frutto di ricerche e fatiche, Pietro Giampaoli amò immensamente il suo lavoro, la sua terra e la sua comunità d'origine. Proprio per questo i figli hanno donato al Comune di Buja una ricca collezione di gessi preparatori, medaglie, coni e punzoni che sono esposti in Museo e che nella nuova sala, progettata dallo studio di scenografica digitale Italy q.b., si presentano a uno sguardo diverso che parte dalla figura dell'uomo-artista Pietro Giampaoli per poi approfondirne la produzione e le tecniche esecutive.
L'inaugurazione è aperta a tutti e successivamente la sala sarà gratuitamente visitabile nell'orario di apertura del Museo o su richiesta.
Orari:
sabato e domenica, 10.30-12.30,
16.00-19.00 e su richiesta
Ingresso libero
www.comune.buja.ud.it
La sala è stata realizzata nell'ambito della Rete culturale, museale, creativa e turistica della Comunità Collinare del Friuli, progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e coordinato dalla Comunità Collinare del Friuli, che ha come obiettivo il potenziamento dell'offerta culturale dei musei e dei siti artistici e naturali dei sedici Comuni dalla Comunità Collinare del Friuli, anche attraverso modalità digitali e di innovazione tecnologica.
Pietro Giampaoli è una figura emblematica dell'arte italiana e in special modo nella medaglistica e nella numismatica. Lasciato il Friuli per approfondire la tecnica dell'incisione dei metalli, forma d'arte appresa in un campo di prigionia durante la Prima Guerra Mondiale, negli anni Trenta è a Roma, dove le sue competenze e la classicità del suo stile gli aprono le porte della Zecca dello Stato. Qui lavora per oltre venticinque anni firmando come capo incisore alcune delle monete della neonata Repubblica italiana. Come medaglista ritrae personaggi di spicco e celebra anniversari ed eventi, è artista ufficiale in Vaticano sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI (dal 1958 al 1966). Insegna alla Scuola della Medaglia presso la Zecca e con sue opere partecipa a numerose mostre tra cui l’Esposizione internazionale di medaglie a Madrid nel 1951, dove vince il primo premio, e nel 1954 è alla Biennale di Venezia.
Per la sua attività numismatica presta diverse consulenze all’estero: in Germania, Belgio, Francia e Spagna. Realizza monete per la Turchia, per la Repubblica di Malta e quella di San Marino, per la Tunisia, per l'Oman… Promotore dell’arte della medaglia e della numismatica, è tra i soci fondatori dell’AIAM- Associazione Italiana dell'Arte della Medaglia, sostenitore della Triennale Italiana della Medaglia d’Arte, tra gli anni Sessanta e Novanta, associato della FIDEM-Fédération Internationale de la Médaille d’Art, sodalizio internazionale di artisti, produttori, studiosi e appassionati della medaglia d’arte.
Modesto di carattere, ma consapevole della sua abilità e della sua capacità tecnica, frutto di ricerche e fatiche, Pietro Giampaoli amò immensamente il suo lavoro, la sua terra e la sua comunità d'origine. Proprio per questo i figli hanno donato al Comune di Buja una ricca collezione di gessi preparatori, medaglie, coni e punzoni che sono esposti in Museo e che nella nuova sala, progettata dallo studio di scenografica digitale Italy q.b., si presentano a uno sguardo diverso che parte dalla figura dell'uomo-artista Pietro Giampaoli per poi approfondirne la produzione e le tecniche esecutive.
L'inaugurazione è aperta a tutti e successivamente la sala sarà gratuitamente visitabile nell'orario di apertura del Museo o su richiesta.
Orari:
sabato e domenica, 10.30-12.30,
16.00-19.00 e su richiesta
Ingresso libero
www.comune.buja.ud.it
Organizzato da
Museo d'Arte della Medaglia e della Città di Buja
amministrativo@comune.buja.ud.it