GORIZIA
La libertà - Piccolo Opera Festival
“Libertà – Svoboda – Freedom”: questo sarà il fil-rouge del Piccolo Opera Festival 2026, un progetto da sempre internazionale per visione e transfrontaliero per vocazione, che giunge alla sua 19^ edizione, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, della Fondazione Friuli e degli enti del territorio, con i numerosi Comuni coinvolti in Italia e in Slovenia, oltre al contributo di importanti partner privati quali AMGA-Gruppo Hera e BCC Venezia Giulia.
Le prime anticipazioni di questo programma svelano un palinsesto mai così ricco di titoli d’opera, con ben cinque produzioni in nove recite dal 18 giugno al 5 luglio, principalmente tra Gorizia, Nova Gorica e i romantici panorami del Collio-Brda, dove troveranno posto anche concerti vocali e cameristici in vigneti, giardini e palazzi storici.
Un originale tocco contemporaneo avrà anche “Canvas” (Tele) di Nina Šenk, in prima nazionale a Gorizia (il 23 giugno al Kulturni Center L. Bratuž) in collaborazione con il Teatro Musicale da Camera di Lubiana, per rileggere la storia del libertino Don Giovanni entro un caleidoscopio narrativo tutto al femminile
Altro appuntamento del tutto eccezionale è quello con un “dittico” che getta un ponte tra la Storia drammatica del Novecento e la sensibilità contemporanea: “Il prigioniero” di Luigi Dallapiccola e “Il sigillo” di Maurizio Agostini, sul palco in prima esecuzione assoluta. Ad aumentare l’emozione del debutto, la messa in scena in due luoghi del tutto inusuali per la musica e il teatro, ma estremamente significativi: la Casa Circondariale di Gorizia con due recite il 26 e 27 giugno (una riservata a detenuti e personale della struttura e l’altra aperta al pubblico, solo su prenotazione).
Informazioni e prenotazioni a breve disponibili tramite il sito web del festival: www.piccolofestival.org
Piccolo Opera Festival