Staranzano
giovedì 21 maggio 2026 - domenica 24 maggio 2026
"Haunted Waters – Acque contaminate" nell'ambito del Festival dell’Acqua Staranzano
Quest'edizione del Festival dell’Acqua Staranzano prevede oltre trenta appuntamenti, tra i quali emergono gli eventi espositivi dedicati all'acqua.
Tra gli oltre trenta appuntamenti previsti nell'ambito del Festival dell’Acqua Staranzano, vi è anche la mostra "Haunted Waters – Acque contaminate", allestita in Sala Peres del Palazzo Municipale dal 21 al 24 maggio 2026 e visitabile tutti i giorni del Festival con orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00.
L'ingresso è libero.
"Haunted Waters" è un archivio liquido di presenze invisibili, a forma di cocktail bar. Una collezione in crescita di acque contaminate provenienti da tutto il mondo, raccolte da attivisti, scienziati, nuotatori e cittadini. Ogni campione, apparentemente indistinguibile, è abitato da “spiriti”: tracce chimiche che raccontano decisioni politiche, incidenti, conflitti, sfruttamento e resistenza. Come fantasmi, queste sostanze sfuggono allo sguardo, persistono nei luoghi e nei corpi, alterano ecosistemi e comunità. La loro complessità rende difficile comprenderne pienamente gli effetti, mentre la loro presenza testimonia una storia collettiva di responsabilità.
Per l’occasione, al menu di cocktail si aggiunge il fantasma dell’amianto nelle acque dell’Isonzo, una presenza legata al nostro territorio.
Il progetto, realizzato con il supporto del European Commission’s Joint Research Centre, è nato da un'idea di "Nonhuman Nonsense", un collettivo di arte e design originario della Svezia e composto da Leo Fidjeland, Linnea Våglund e Filips Staņislavskis. Il collettivo opera all’intersezione tra arte, scienza, filosofia e tecnologia per esplorare nuove forme di “sogno sociale” e creazione di mondi. Si confronta prevalentemente con il "non umano", costituito da animali, oggetti, ecologia, tecnologia, spettri che si trovano tra e oltre le categorie. I suoi membri considerano l’assurdo, il “nonsense” come un antidoto al “senso comune”, abbracciando storie paradossali per esplorare le dimensioni etiche e metafisiche del proprio rapporto con il mondo (non umano). Il tutto nella convinzione che separare l’umano dal non umano sia la vera assurdità.
Tra gli oltre trenta appuntamenti previsti nell'ambito del Festival dell’Acqua Staranzano, vi è anche la mostra "Haunted Waters – Acque contaminate", allestita in Sala Peres del Palazzo Municipale dal 21 al 24 maggio 2026 e visitabile tutti i giorni del Festival con orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00.
L'ingresso è libero.
"Haunted Waters" è un archivio liquido di presenze invisibili, a forma di cocktail bar. Una collezione in crescita di acque contaminate provenienti da tutto il mondo, raccolte da attivisti, scienziati, nuotatori e cittadini. Ogni campione, apparentemente indistinguibile, è abitato da “spiriti”: tracce chimiche che raccontano decisioni politiche, incidenti, conflitti, sfruttamento e resistenza. Come fantasmi, queste sostanze sfuggono allo sguardo, persistono nei luoghi e nei corpi, alterano ecosistemi e comunità. La loro complessità rende difficile comprenderne pienamente gli effetti, mentre la loro presenza testimonia una storia collettiva di responsabilità.
Per l’occasione, al menu di cocktail si aggiunge il fantasma dell’amianto nelle acque dell’Isonzo, una presenza legata al nostro territorio.
Il progetto, realizzato con il supporto del European Commission’s Joint Research Centre, è nato da un'idea di "Nonhuman Nonsense", un collettivo di arte e design originario della Svezia e composto da Leo Fidjeland, Linnea Våglund e Filips Staņislavskis. Il collettivo opera all’intersezione tra arte, scienza, filosofia e tecnologia per esplorare nuove forme di “sogno sociale” e creazione di mondi. Si confronta prevalentemente con il "non umano", costituito da animali, oggetti, ecologia, tecnologia, spettri che si trovano tra e oltre le categorie. I suoi membri considerano l’assurdo, il “nonsense” come un antidoto al “senso comune”, abbracciando storie paradossali per esplorare le dimensioni etiche e metafisiche del proprio rapporto con il mondo (non umano). Il tutto nella convinzione che separare l’umano dal non umano sia la vera assurdità.
Organizzato da
Comune di Staranzano
Regione Friuli Venezia Giulia
Io Sono Friuli Venezia Giulia
Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
BCC Venezia Giulia
European Commission’s Joint Research Centre
Comune di Staranzano
Regione Friuli Venezia Giulia
Io Sono Friuli Venezia Giulia
Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
BCC Venezia Giulia
European Commission’s Joint Research Centre