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  • Tipo
  • Interesse locale
  • Città
  • GORIZIA
  • Indirizzo
  • BorGo Cinema, via Rastello 57/59 Kinemax, Piazza Vittoria 41
  • Adatto per
  • Tutti

GORIZIA

sabato 30 maggio 2026

#èFF - èStoria Film Festival 2026: "Gorizia asburgica"; "Aquileia e i cristianesimi perduti"; "La messa è finita"

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La rassegna cinematografica "èStoria Film Festival" vedrà oggi in calendario:

ore 18.00 - BorGo Cinema, via Rastello
Gorizia asburgica

“Gorizia asburgica” rappresenta la seconda tappa di una storia millenaria, iniziata nel 1001 con la prima menzione scritta della città. Nel 1500 Massimiliano d’Asburgo ne assume il controllo, avviando una stagione conclusasi solo nel 1918. È un’era di trasformazioni profonde: prende forma la Contea e il territorio, dalle sorgenti dell’Isonzo alle sponde adriatiche, diviene cerniera tra lingue e culture, punto di passaggio tra l’Europa danubiana e la Penisola italiana. Piccola nelle dimensioni ma vasta nelle connessioni, la Contea esprime nell’età moderna un numero sorprendente di mediatori (istituzionali, diplomatici ed ecclesiastici) che da Gorizia raggiungono Vienna e Venezia, e da lì le più prestigiose corti d’Europa. È un’epoca di autogoverno, in cui gli Stati Provinciali dialogano direttamente con il Sovrano, ma anche di grandi sfide: nemmeno guerre e pandemie (come la peste del 1682) piegano la vocazione di Gorizia quale polo culturale e d’istruzione, grazie all’insediamento dei Gesuiti. Fino alla stagione delle riforme teresiane, quando questo mondo muta nuovamente per far spazio all’Europa nascente: quella dei Lumi e delle nazionalità.
Il documentario è realizzato dall’Associazione culturale èStoria, regia di Giampaolo Penco e riprese di Videoest srl, nell’ambito del progetto èStoria Film & Food.
Introduzione e commento di Federico Vidic

ore 19.30 - BorGo Cinema, via Rastello
Aquileia e i cristianesimi perduti 

Aquileia e i cristianesimi perduti è un viaggio tra pietre, mosaici e silenzi millenari. Racconta un tempo in cui il Cristianesimo era molte voci, molte visioni prima di diventare una sola dottrina. Tra luce e memoria, il film riporta alla superficie una spiritualità dimenticata, nascosta sotto la storia ufficiale dove il sacro non era conformità, ma un coro di differenze.
Il documentario è realizzato dall’Associazione culturale èStoria, regia di Giampaolo Penco e riprese di Videoest srl, nell’ambito del progetto èStoria Film & Food.
Introduzione e commento di Massimo Garlatti-Costa

ore 20.00 - Kinemax, Piazza Vittoria
La messa è finita

Don Giulio fa ritorno a Roma, dove è nato e cresciuto, per sostituire un prete che ha abbandonato l’abito talare e messo su famiglia. Giulio è molto contento di poter rivedere i propri cari, in particolare di riabbracciare la madre e la sorella, e gli amici di un tempo. Si rende ben presto conto però che nonostante i suoi sforzi per rendersi utile e per dare suggerimenti, non riesce a risolvere i problemi che affliggono chi gli sta intorno, quasi che le sue risposte non potessero più essere di alcun aiuto. L’infelicità che lo circonda, incrina le sue certezze…

Per il calendario completo delle proiezioni: https://www.estoria.it

Organizzato da
èStoria - Festival Internazionale della storia