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Staranzano

lunedì 18 maggio 2026 - mercoledì 20 maggio 2026

"Aspettando il Festival" dell'Acqua Staranzano

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Ad anticipare l'attesissimo Festival dell'Acqua Staranzano, in programma nella cittadina bisiaca dal 18 al 24 maggio 2026, una serie di iniziative riunite nella rassegna "Aspettando il Festival".
A comiciare da lunedì 18 maggio 2026, data in cui, alle ore 18.00, Sala Delbianco ospita l'incontro "Da Sorella acqua alla nobiltà del vino contadino: la rivoluzione di Luigi Veronelli", a cura di Simonetta Lorigliola, caporedattrice del Seminario Permanente Veronelli. Nel 2026 cade il centenario della nascita di Luigi Veronelli, figura dirimente nella storia della cultura materiale: con lui nascono, infatti, la critica gastronomica e una nuova estetica dei prodotti della terra. Principale riferimento per l’evolversi del mondo eno-gastronomico in Italia, ha rivoluzionato il contesto produttivo e narrativo legato al vino e al cibo, nonché l’approccio dei consumatori più sensibili. Le sue battaglie per l’affermazione della qualità e della provenienza, oggi “tracciabilità”, hanno segnato il miglior destino del comparto vitivinicolo italiano dalla seconda metà del Novecento in poi. Ma non tutti sanno che Veronelli è anche l’autore di Sorella acqua, libro in cui racconta il suo rapporto con l’acqua, smentendo il luogo comune per il quale acqua e vino sono mondi separati.
A seguire l'incontro, il dialogo con la vignaiola Elisabetta Bracco dal titolo "Le vigne tra due fiumi, Isonzo e Judrio".
Chiude la serata uno speciale apericena a base di spritz, vini dell'Isontino e musica live con la band Monika Bajer Trio.
Il giorno seguente, martedì 19 maggio 2026, alle ore 18.00, in Sala Delbianco è in programma conferenza "Dopo di noi il diluvio?", a cura di Edoardo Greblo, giornalista e docente di filosofia. La questione ambientale pone una domanda cruciale alla teoria democratica. Le democrazie sono in grado di prendere decisioni coerenti con gli interessi di lungo periodo dei cittadini? La difficoltà nasce da una tensione temporale evidente: i cicli elettorali sono relativamente brevi, mentre la crisi climatica si sviluppa su tempi molto più lunghi. Sarebbe, però, una contraddizione morale interessarsi al benessere odierno e ignorare quello dei posteri: la fine della nostra vita non segna il tramonto dei doveri etici verso chi abiterà il domani. Per questo, la responsabilità verso chi verrà dopo di noi deve includere non soltanto i discendenti immediati ma anche quelli più remoti, perché gli effetti delle azioni compiute oggi potranno essere sentiti anche da loro.
La giornata del 19 maggio si chiude alle ore 21.00 in Sala Delbianco, con il "Concerto per l’acqua" dell'Orchestra dell'Associazione Musicale Incontro di Staranzano, che propone un repertorio dedicato all’acqua e alle sue infinite e straordinarie declinazioni.
Mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18.00, in Sala Delbianco è previsto l'incontro "Timavo: alla scoperta del fiume nascosto, con Marco Restaino, presidente della Società Adriatica di Speleologia di Trieste. Il Timavo è il fiume sotterraneo per eccellenza: nasce in Croazia, scorre per 40 km in Slovenia e scompare, inghiottito dalla terra, per tornare alla luce in Italia, a San Giovanni di Duino. Nessuno sa quanto sia effettivamente lungo il suo percorso nell’oscurità, perché il Timavo si lascia scoprire molto raramente, sul fondo di profondissime grotte. La ricerca del percorso sotterraneo è nata nel 1800 e ancora oggi si continua a esplorare: una sfida che ha coinvolto generazioni di speleologi e di speleosub, che proseguono la mappatura geografica del fiume in gallerie perennemente allagate. A Marco Restaino va il compito di svelare alcuni segreti del fiume più misterioso del mondo, tra incredibili abissi sotterranei, innovativi tracciamenti delle acque e suggestivi animali che si sono adattati al buio, come il famoso proteo.
L'ultimo appuntamento di "Aspettando il Festival" vi aspetta mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 21.00 in Sala San Pio X. "L'uomo che costruiva il futuro": questo il titolo dell'evento, uno spettacolo teatrale con protagonista Nicolò Govoni e racconta la storia di un adolescente“difficile’’ che a vent’anni lascia tutto per dedicarsi al suo sogno: costruire un futuro migliore per i bambini di tutto il mondo. Mattone dopo mattone, Nicolò affronta un lungo periodo di volontariato in un campo profughi, decidendo di fondare Still I Rise, un'organizzazione umanitaria che apre scuole per bambini vulnerabili tra Grecia, Yemen, Siria, Kenya, Congo e Colombia. È solo l’inizio di un progetto innovativo, che pone al centro la persona, la consapevolezza, la bellezza e la gioia. Still I Rise è la prima no profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi. Nel 2020 Nicolò ha ricevuto una nomination per il Premio Nobel per la Pace. E il viaggio continua…
Tutti gli appuntamenti del "Prima Festival" sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
È vivamente consigliata la prenotazione!
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
tel. 0481 716917
cell. 393 0336860
email: info@acquafestival.it
Organizzato da
Comune di Staranzano
Regione Friuli Venezia Giulia
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