GORIZIA
martedì 1 settembre 2026
36° Festival teatrale Castello di Gorizia - Premio Francesco Macedonio: "Il cassetto dei ricordi: donne di frontiera"
Nell’ambito del 36° Festival teatrale Castello di Gorizia - Premio Francesco Macedonio, viene proposto lo spettacolo “Il cassetto dei ricordi: donne di frontiera", scritto e diretto da Mauro Fontanini.
Interpreti: Alessio Bergamasco, Giuliana Colella Claudia Foscolini, Raffaella Munari
Lo spettacolo è impreziosito dalle canzoni e dalle musiche eseguite dalla band “Enigma pop soul and more” composta da:
Manuel Figheli - arrangiamenti e tastiere
Enrico Favento – batteria
Sassia Pettovel - voce
La vita delle donne, lungo la linea di frontiera, è stata per forza segnata dalla grande Storia che è piombata nelle loro esistenze lasciando tracce indelebili. In quest’area, dove il confine ha modellato i territori e le scelte, le appartenenze, le identità, l'essere donna ha significato vivere consapevolezze diverse, affrontare percorsi tortuosi condividendo gli affanni e i disastri comuni: le guerre, le occupazioni, l'esodo, le difficoltà del dopoguerra.
Lo spettacolo vuole allora raccontare storie di queste "donne di frontiera" che affondano le loro radici nelle memorie dell'infanzia e dell'adolescenza, nelle azioni e nelle tradizioni della vita quotidiana.
Il lavoro è diviso in tre momenti. Ognuno narra la storia tumultuosa di questa zona di confine attraverso il racconto di alcune donne, delle loro battaglie private e pubbliche, dei conflitti personali, nell'affannosa ricerca della propria identità femminile.
Nella prima parte viene presentata la storia delle Alexandrinke: il fenomeno di massa dell'emigrazione femminile dal Goriziano in Egitto che, dopo l’apertura del canale di Suez portò, nel Paese africano, ad un aumento del numero di uomini d'affari stabilitisi soprattutto ad Alessandria e al Cairo. Le ragazze e le donne che abitavano la Valle del Vipacco, soprattutto di origine contadina, lasciarono le loro case per trovare lavoro da ricche famiglie europee come cuoche, cameriere, badanti dei bambini, balie, governanti, sarte. E così via.
La seconda parte è dedicata invece a Vilma Braini che, da giovane partigiana di Sant’Andrea, venne prima imprigionata dalle SS tedesche in Via Barzellini e poi internata nel lager di Ravensbrück, un campo di concentramento di sole donne.
Il terzo momento dello spettacolo è incentrato sulle donne esuli dall’Istria e dalla Dalmazia ed in particolare su quelle che arrivarono negli anni ’50 a Gorizia e che andarono ad abitare nel nuovo Villaggio dell’Esule, nel quartiere di Campagnuzza.
Ingresso unico: € 12,00 (diritto di prevendita € 1,00)
Prenotazioni e prevendita:
Libreria Voltapagina, Corso Verdi 54 - Tel. 350 5719516 (gio-ven-sab 9.30-12.30/15.30-19.00)
https://www.vivaticket.com/it
In caso di maltempo posticipato a mercoledì 2 o giovedì 3 settembre alle ore 20.30
Interpreti: Alessio Bergamasco, Giuliana Colella Claudia Foscolini, Raffaella Munari
Lo spettacolo è impreziosito dalle canzoni e dalle musiche eseguite dalla band “Enigma pop soul and more” composta da:
Manuel Figheli - arrangiamenti e tastiere
Enrico Favento – batteria
Sassia Pettovel - voce
La vita delle donne, lungo la linea di frontiera, è stata per forza segnata dalla grande Storia che è piombata nelle loro esistenze lasciando tracce indelebili. In quest’area, dove il confine ha modellato i territori e le scelte, le appartenenze, le identità, l'essere donna ha significato vivere consapevolezze diverse, affrontare percorsi tortuosi condividendo gli affanni e i disastri comuni: le guerre, le occupazioni, l'esodo, le difficoltà del dopoguerra.
Lo spettacolo vuole allora raccontare storie di queste "donne di frontiera" che affondano le loro radici nelle memorie dell'infanzia e dell'adolescenza, nelle azioni e nelle tradizioni della vita quotidiana.
Il lavoro è diviso in tre momenti. Ognuno narra la storia tumultuosa di questa zona di confine attraverso il racconto di alcune donne, delle loro battaglie private e pubbliche, dei conflitti personali, nell'affannosa ricerca della propria identità femminile.
Nella prima parte viene presentata la storia delle Alexandrinke: il fenomeno di massa dell'emigrazione femminile dal Goriziano in Egitto che, dopo l’apertura del canale di Suez portò, nel Paese africano, ad un aumento del numero di uomini d'affari stabilitisi soprattutto ad Alessandria e al Cairo. Le ragazze e le donne che abitavano la Valle del Vipacco, soprattutto di origine contadina, lasciarono le loro case per trovare lavoro da ricche famiglie europee come cuoche, cameriere, badanti dei bambini, balie, governanti, sarte. E così via.
La seconda parte è dedicata invece a Vilma Braini che, da giovane partigiana di Sant’Andrea, venne prima imprigionata dalle SS tedesche in Via Barzellini e poi internata nel lager di Ravensbrück, un campo di concentramento di sole donne.
Il terzo momento dello spettacolo è incentrato sulle donne esuli dall’Istria e dalla Dalmazia ed in particolare su quelle che arrivarono negli anni ’50 a Gorizia e che andarono ad abitare nel nuovo Villaggio dell’Esule, nel quartiere di Campagnuzza.
Ingresso unico: € 12,00 (diritto di prevendita € 1,00)
Prenotazioni e prevendita:
Libreria Voltapagina, Corso Verdi 54 - Tel. 350 5719516 (gio-ven-sab 9.30-12.30/15.30-19.00)
https://www.vivaticket.com/it
In caso di maltempo posticipato a mercoledì 2 o giovedì 3 settembre alle ore 20.30
Organizzato da
Terzoteatro Gorizia
Terzoteatro Gorizia